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Cemento e Calce

Tutto ciò che ci circonda, case, edifici, negozi, muretti è realizzato a partire da materiali edili più o meno comuni. Tra i più conosciuti che affrontiamo in questo articolo sono cemento e calce. A grandi linee chiunque è in grado di darne una definizione, ma per gli addetti ai lavori o per chi deve utilizzarli ci possono essere ancora molti punti di domanda. Se siete tra quest’ultimi questa pagina fa per voi.

 

IL CEMENTO: COS’E’ E QUANDO SI UTILIZZA

Con il termine cemento si intendono le tante possibili materie prime usate come leganti idraulici, ovvero tutti quei materiali che, se miscelati con acqua, acquisiscono delle capacità adesive consentendo per esempio l’indurimento delle malte. Quest’ultime non sono altro che un insieme di elementi solidi che una volta mischiati con l’acqua e lavorati si seccano diventando simili alla pietra.
A seconda della malta utilizzata, si possono ottenere risultati differenti: utilizzando ghiaia e sabbia si ottiene il calcestruzzo, mentre scegliendo un aggregato fine si ottiene la malta di cemento.

L’indurimento idraulico, nello specifico, è dovuto a silicati idrati di calcio che si formano in seguito alla reazione tra l’acqua aggiunta per la miscela e i componenti del cemento. Il Clinker Portland è il componente idraulicamente attivo di un cemento. Il nome clinker deriva da kiln ovvero il forno nel quale subisce il processo di cottura. Il clinker Portland in particolare è l’elemento base per la realizzazione del cemento Portland, ovvero una varietà che una volta induritosi assume un aspetto simile ad una pietra molto comune nella zona di Portland, nel Dorset in Inghilterra.
Le materie prime alla base del clinker sono minerali che contengono:
– Ossido di silicio
– Ossido di alluminio
– Ossido di ferro
– Ossido di calcio
– Ossido di magnesio

A seconda dei materiali abbinati al clinker e in base alla loro quantità si possono ottenere tipi diversi di cemento. Tra i più conosciuti troviamo:

– Cemento Portland, contiene almeno il 95% di clinker. E’ il più utilizzato per gli usi comuni e in particolare per rivestire le superfici esterne ed interne degli edifici.

– Cementi Portland di miscela, ovvero dove il clinker gioca ancora un ruolo principale in termini quantitativi (almeno il 79%) e dove è presente un altro elemento costituente in concetrazioni: 6-20% oppure 21-35%. In questa categoria rientra il Cemento Portland alla loppa, dove appunto il minerale costituente è la loppa.

– Cementi Portland compositi, simili ai precedenti composti però da più di un minerale costituente.

– Cemento pozzolanico, dove insieme al clinker troviamo come costituente minerale una miscela di microsilice, cenere silicica e pozzolana naturale o industriale. I tipi Q sono i più utilizzati in Italia.

– Cemento composito, diverso dal cemento composito di Portland (vi è una diversa concetrazione di clinker e costituenti minerali), è costituito dal clinker e da una miscela di loppa, pozzolana e cenere silicica come costituenti minerali.

LA CALCE: COS’E’ E COME SI REALIZZA

La calce, più nello specifico l’ossido di calcio, è il risultato della cottura del CaCO3, ovvero il carbonato di calcio.
Simile al cemento, la calce pura è un legante naturale a presa aerea, impiegato nella realizzazione di malte tradizionali e pitture.
La materia prima di riferimento è quindi il calcare, che viene estratto e ricavato dalle cave.
Una volta ricavato, il calcare viene cotto in forni a colata ad una temperatura elevatissima intorno agli 800°. Da questo primo procedimento si ottiene la “calce viva” che si presenta in zolle bianco-giallastre e arida al tatto. Può essere già messa in commercio così oppure ridotta in polvere. In quest’ultimo caso viene spenta attraverso un processo esotermico molto pericoloso. Da qui si ottiene la “calce spenta”, anche conosciuta come latte di calce. A seconda della presenza di più o meno acqua, la calce spenta di trasforma in “grassello di calce”.

La calce è un materiale molto usato in edilizia, ma non solo. Spesso le sue proprietà vengono sfruttate per disinfettare gli ambienti e per depurare le acque. Principalmente però lo troviamo nella realizzazione di stucchi, decorazioni, marmorini, pitture, malte colorate, lisciature su malte fini.