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Camini e materiale refrattario

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Materiali Edili

I materiali edili non sono altro che tutti quelli utilizzati nel settore delle costruzioni nonché delle opere ingegneristiche. Più precisamente, si tratta del complesso di materiali adoperati nelle costruzioni degli edifici. Ovviamente, si capirà bene come costruire un edificio rappresenti un’opera a dir poco complessa e, pertanto, richiedente un elevato numero di lavorazioni e, appunto, materiali diversi. Di seguito, ne verranno menzionate le tipologie oltre ad analizzarne le caratteristiche.

Le caratteristiche dei materiali edili
Ogni tipo di materiale edile si contraddistingue per specifiche caratteristiche, le quali inevitabilmente vanno ad influenzarne il campo di utilizzo. D’altro canto, esse andranno ad incidere anche sulle peculiarità della struttura che andranno a formare. Pertanto, ai fini di una discreta riuscita del lavoro, occorre scegliere i materiali edili con attenzione. Tra le caratteristiche che bisognerà valutare rientrano:
– quelle fisiche, le quali forniscono le informazioni necessarie su come il materiale si comporta nel corso delle trasformazioni fisiche e, dunque, il suo preciso comportamento quando sottoposto a: variazioni di temperatura nonché campi magnetici ed elettrici;
– quelle meccaniche, le quali offrono le informazioni concernenti il comportamento del materiale allorquando questo venga sollecitato da un sistema di forze;
– infine quelle chimiche, le quali concernono le proprietà originarie di un componente e vanno incontro a cambiamenti in considerazione dell’eventuale interazione con l’ambiente.
In ogni caso, ai fini di una completa informazione circa i materiali da utilizzare per lavori specifici, è bene rivolgersi a professionisti del settore come, ad esempio, quelli di  Frandi.

Materiali edili: tipologie
I materiali edili risultano essere molteplici. Tra questi rientrano:
– le malte, le quali non sono altro che miscele di legante, acqua ed inerte usate per la realizzazione di opere murarie. Queste possono variare dal momento che lo fa anche il legante oppure perché, a parità di componenti, cambiano anche le percentuali. Tali combinazioni attribuiscono alle malte una serie di peculiarità, le quali possono essere ulteriormente ampliate con l’aggiunta di additivi. Le malte, poi, vengono preparate direttamente in cantiere a partire dai componenti di base oppure, in alternativa, possono essere acquistate premiscelate secche (queste vengono già dosate in fabbrica e hanno bisogno solo di un certo quantitativo d’acqua ai fini dell’utilizzo;
– i leganti, i quali sono composti che si contraddistinguono per dare vita ad una pasta fluida con la sola aggiunta d’acqua. Tale composto, poi, in seguito ad una serie di reazioni complesse va ad evolversi a due fasi successive, ovvero: l’indurimento, cioè la capacità di resistenza alle sollecitazioni meccaniche; la presa, vale a dire l’abilità di mantenere la propria forma. I leganti, in conseguenza delle reazioni che si innescano per effetto dell’acqua, si possono dividere in: quelli idraulici, per cui presa ed indurimento avvengono grazie all’azione dell’acqua o anche in assenza dell’aria. Tra i leganti idraulici più noti rientrano il cemento e la calce idraulica; quelli aerei, invece, vedono avvenire presa ed indurimento con l’aiuto di componenti dell’aria (cioè anidride carbonica). Tra quelli più utilizzati è possibile menzionare il gesso e la calce. I leganti, nello specifico, servono a preparare le malte insieme all’acqua e agli inerti. Assumono peculiarità diverse in base alla propria composizione chimica nonché alla presenza di eventuali additivi;
– aggregati o inerti. Questi rappresentano dei materiali sciolti di origine rocciosa che possono essere naturali o artificiali. Ottenuti per frantumazione in specifici frontoi di rocce, essi possono essere distinti in: ghiaietti, sabbie naturali, ghiaie;
– conglomerato, ovvero una miscela di sabbia, ghiaia, acqua e legante. Un tipo particolare è rappresentato da calcestruzzo, il quale viene utilizzato prevalentemente per i pavimenti, per le pareti esterne, per realizzare pilastri o solai;
– materiali ceramici. Questi vengono prevalentemente utilizzati per le pavimentazioni, per i sanitari e per le piastrelle. Risultato di pressatura o estrusione di impasti di sabbie quarziferi e materiali argillosi, danno luogo a manufatti rigidi;
– laterizi, ottenuti dall’impasto di materiale ceramico cotto, poi, in forni particolari;
– materiali metallici ferrosi e non ferrosi: tra i primi rientrano gli acciai e le ghise, mentre tra i secondi il rame e le sue leghe;
– materiali plastici, che derivano dal petrolio;
– legno, il quale costituisce il materiale naturale per eccellenza.